Lunedì 20 Nov 2017
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RecenJaz - Ookami Kodomo No Ame To Yuki
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Anime e cartoni
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ARGOMENTO: RecenJaz - Ookami Kodomo No Ame To Yuki

RecenJaz - Ookami Kodomo No Ame To Yuki 1 Mese, 3 Settimane fa #5103

  • Jaslyn
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Terza RecenJaz gente!!!
...e forse anche l'ultima, non so... Ultimamente c'è poco che mi abbia emozionato a tal punto da recensirla, motivo per cui sono andato indietro con gli anni ed ho recuperato un Capovaloro [Cit.] che a distanza di pochi anni mostra ancora i denti ed emoziona come ben poche produzioni hanno saputo fare. Se poi parliamo di uno dei registi che più apprezzo, beh, è ovvio che l'opera in questione sia davvero meritevole.

Proprio così, oggi si torna indietro di qualche anno per recuperare una produzione del regista Mamoru Hosoda uscita nei cinema nipponici nell'anno 2012 e coprodotta parzialmente dallo studio MADHOUSE, cui il regista collaborò attivamente per anni dopo un passato in Toei ed un piccolo cameo alla Ghibli nella produzione de "Il Castello Errante Di Howl" cui gli venne preferito Miyazaki a seguito di incomprensioni con il resto dello staff.
Già regista di opere prime come "La Ragazza Che Saltava Nel Tempo" e "Summer Wars", Hosoda si rende subito conto di saper parlare di famiglia e di affetti in una maniera nuova, ispirata ma non banale e nel 2011 decide di fondare un proprio studio di animazione "Studio Chizu" e di dare fiato a ciò che gli riesce nel migliore dei modi creando una delle trilogie più amorevoli e pregne di significato degli ultimi anni. Di questa trilogia, difatti, fanno parte questo stesso Anime Movie, il seguito non diretto che porta il nome di "Bakemono No Ko" ed il futuro film che pare chiuderà la saga e che dovrebbe intitolarsi "Mirai".
Nota doverosa: Mirai è anche il nome della figlia del regista.

Tale opera è disponibile anche in Italia tramite l'editore Dyn.It e la Light Novel ed il Manga annesso sono invece reperibili tramite Planet Manga, la sezione con materiale nipponico facente parte della Panini Comics di cui, ovviamente, consiglio l'acquisto. I disegni della controparte fumettistica sono notevoli, pur non raggiungendo la qualità espressa nel lungometraggio, così come la LN riesce a rendere magici certi momenti pur non collegando una controparte visiva agli stessi. Segno di una qualità eccelsa in tutti i frangenti ed in tutte le produzioni legate a questa opera d'arte.
E sono qualcosa di davvero Imperdibile.
...Purtroppo, è di pochi giorni fa la notizia, che la disegnatrice del sopracitato manga edito dalla Panini è deceduta per insufficienza cardiaca. Una notizia che mi rattrista alquanto...

Con tratti delicati, disegni con tonalità quasi opache e musiche armoniose, la produzione racconta la storia di una famiglia non convenzionale i cui figli, possessori di una doppia natura, crescono e vivono la loro infanzia combattuti fra le due essenze che il loro sangue contiene, combattuti fra l'istinto e la ragione e con le varie divergenze di rapporto fra il loro nucleo familiare e gli esterni, cioé coloro che non sono a conoscenza della verità.
Il rapporto fra i due, tuttavia è tessuto dalla figura genitoriale che meglio rappresenta l'idea di una madre disposta a tutto per il bene delle creature che ha dato alla luce e che, nel bene e nel male, è disposta a sacrificare parte della sua vita per offrire loro un futuro, il migliore possibile. Un ideale forte, quasi crudo è vero, ma raccontato e messo in scena con accortezze degne di lode, senza rimarcare eventuali rimpianti e senza forzare la mano sugli stessi, evitando così qualsivoglia morbosità. In una parola: Delicatezza!
La stessa delicatezza che si ravvede anche nel tratto dei disegni sopracitato che comunque resta pregno di magia e le inquadrature, debitamente degne di nota, non perdono minimamente mordente per l'utilizzo di tonalità poco cariche di colore, ma anzi trovano in quell'accortezza la loro vera esaltazione.
I cambiamenti di ambientazione, inoltre, danno nuova linfa portando lo spettatore oltre le proprie convinzioni e mostrando un ulteriore spaccato della società Giapponese molto diverso dall'idea del paese che vive esclusivamente di metropoli e di riso, ma che sa incantare anche con paesaggi verdeggianti, borghi caratteristici pregni della storia delle epoche che furono, ruscelli e foreste libere dai vincoli edilizi dove la natura fa il suo corso di pari passo con la modernità che sopraggiunge anche nei piccoli paesini.

Dal punto di vista realizzativo, perciò, pare ben chiaro che ci si trova davanti ad una produzione animata davvero ben realizzata, le cui animazioni sono fluide, i momenti salienti sono ben chiari e non si perde minimamente attenzione durante la visione dell'opera in quanto, gli stessi momenti sopracitati, sono ben distribuiti durante la pellicola e non vengono minimamente rovinati da animazioni troppo repentine, precipitose o mal gestite. La realizzazione durante le scene di pioggia difatti sono chiare pur mantendo una ottima dose di veridicità, mostrando e rimarcando lo stesso stile cui la pellicola è improntata. Gli spezzoni in notturna, di contro, sono un vero valore aggiunto in cui le tonalità quasi pastello ben si sposano con l'insieme e lo esaltano ad un livello quasi più alto. Le scene tristi poi, giusto per non fare spoiler malefici a caso, sono gestite con una attenzione quasi maggiore, sfruttando ogni piccola sfumatura e cambiamento di colore, sfruttando al 100% l'intera tavolozza in modo da avere il maggior impatto emotivo possibile siano esse debitamente toccanti oppure votate ad una rivelazione d'effetto.
Da Oscar la scena in classe al chiaro di luna... Ah, no, quelli dell'Academy non capiscono un cazzo e non l'hanno minimamente considerata... Ed io invece non ve la metto per non fare Spoiler a caso... XD

Dal punto di vista musicale siamo davanti ad una colonna sonora che pur non brillando particolarmente mostra comunque del suo: la perla del lungometraggio è infatti da riscontrare proprio nella scena sopracitata che innalza il livello di parecchie spanne rispetto al resto che, tuttavia, non è propriamente da buttare. Le tematiche leggere infatti ben si accompagnano con un sottofondo tenue, mite, scanzonato e non troppo incisivo; il rischio di fare il passo più lungo della gamba e di "coprire" ciò che avveniva a mezzo schermo in alcuni punti era davvero alto, ma la sapiente mano di Takagi Masakatsu è riuscita ad evidenziare le parti importanti senza sovrastare nulla, ma accompagnando le immagini quasi come se le stesse tenendole per mano. La sua abilità, difatti, è stata riconosciuta dallo stesso regista che lo ha voluto al suo fianco per la pelliccola successiva (Bakemono No Ko) e per quella che arriverà nella 2° metà del 2018 (Mirai). Una bella accoppiata, non c'è che dire.
Menzione d'onore anche per il singolo che accompagna di crediti finali, interpretato dalla bravissima Ann Sally intitolato Okaasan No Uta: una emozionante melodia a metà fra una affettuosa ninna-nanna ed un delicato canto amorevole pregno di affetto materno.
Roba da far rabbrividire i baffi e rizzare i peli sulla schiena. Sì, anche se non li avete... ^_^

Tornando al cast, le controparti, dal canto loro, sono perfettamente integrate con il film e con i protagonisti di quella famiglia tutta da scoprire, sebbene le loro caratterizzazioni inizialmente siano per lo più superficiali. Ed è proprio nel corso della storia che tutto si fa ben più chiaro, congeniale e riesce a dare l'impressione di una familiarità crescente sia dal punto di vista dello spettatore che da quello ben più utile ai fini della trama. È lì infatti che si trova il vero punto di svolta della trama che, accogliendo lo spettatore a braccia aperte, lo guida attraverso i dubbi dei protagonisti e le loro insicurezze, fa sì che essi stessi leghino coi personaggi secondari, che scoprano se stessi rapportandosi con gli altri e che prendano le loro decisioni atto dopo atto. Che crescano assieme alla trama, scoprendo i propri desideri e le inclinazioni cui sono predisposti.
Una citazione particolare per il personaggio del Maestro che, mostandosi poco, riesce comunque ad impossessarsi della scena, servo ed usufruitore della macchina da presa in grado di attirare sguardi di ammirazione e rispetto.
Una scena da cardiopalma.
Così come da cardiopalma è la scena della foresta nel mezzo della tempesta, un'almagama di sentimenti contrastanti e di solennità che mostra nel miglior modo possibile le sfacettature della natura dell'essere umano. Un messaggio importantissimo e pregno di significato, in grado di spezzare molti cuori e di commuovere pure i più duri fra il pubblico.
Praticamente un capolavoro di regia e di montaggio!

A conti fatti, questa è una produzione che consiglio di recuperare il prima possibile e di cui, personalmente, sono in possesso sia del DVD che del BD in edizioni rigorosamente limitate: per certe perle è bene avere la possibilità di gustarsele ovunque si sia e su qualsiasi dispositivo di riproduzione disponibile.
Vi lascio con le solite immagini random e vi saluto calorosamente!!!






See Ya, Bitches~
(╯°□°)╯︵͠︵︵[ssɐˈ]

Separati Alla Nascita???


Ultima modifica: 1 Mese, 3 Settimane fa Da Jaslyn.
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